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Prebiotici, probiotici e postbiotici. Cosa scegli?

Tre nomi simili, ma tre punti di partenza diversi. Fatti un’idea di nutrimento, microrganismi vivi e microrganismi inattivati. Così è più facile capire che cosa stai davvero cercando.1, 2, 3

Circa 3 minuti di lettura

Legumi, frutta secca e semi di vario tipo visti dall’alto.
Foto illustrativa di legumi, cereali, semi e frutta secca. L’immagine non mostra gli ingredienti di Biotics.

Parti dalla differenza

La cosa più semplice è partire da ciò che descrive ciascuna categoria: qualcosa che i microrganismi utilizzano, microrganismi vivi o preparati con microrganismi inattivati.1, 2, 3

ConcettoRegola facile da ricordare
PrebioticiNutrimentoQualcosa che determinati microrganismi possono utilizzare.
ProbioticiViviI microrganismi stessi.
PostbioticiInattivatiMicrorganismi e/o loro parti.

Una regola facile da ricordare, non la definizione completa. Per tutti e tre, un beneficio per la salute documentato fa parte della definizione.1, 2, 3

Prebiotici: qualcosa che i microrganismi utilizzano

I prebiotici vengono spesso descritti come «cibo per i batteri intestinali». È una regola utile da ricordare, ma non si tratta di un cibo qualsiasi.

La sostanza deve essere utilizzata in modo selettivo dai microrganismi dell’organismo, e questo utilizzo deve apportare un beneficio per la salute documentato. L’inulina, i frutto-oligosaccaridi (FOS) e i galatto-oligosaccaridi (GOS) sono tra gli esempi studiati.1

Fibre e prebiotici non sono sinonimi. Molte sostanze prebiotiche sono fibre, ma non tutte le fibre sono prebiotici.1

Probiotici: i microrganismi vivi

Se i prebiotici sono qualcosa che i microrganismi utilizzano, i probiotici sono i microrganismi stessi. Devono essere vivi e apportare un beneficio per la salute documentato quando vengono assunti in quantità adeguata.2

Per questo anche gli alimenti fermentati non sono automaticamente probiotici. Il fatto che dei microrganismi siano stati usati per produrre un alimento non significa che i microrganismi vivi che contiene apportino un beneficio per la salute documentato.2

Postbiotici: un punto di partenza diverso

I postbiotici si basano su microrganismi inattivati intenzionalmente. Il preparato può contenere cellule intere, loro parti e altre sostanze che rimangono dopo il processo.4

I microrganismi non devono essere mantenuti in vita. Questo distingue i postbiotici dai probiotici e può avere un’importanza pratica per la produzione e la conservazione.3

Efficacia e sicurezza vanno comunque studiate per il preparato specifico. Batteri morti per caso in un prodotto non lo rendono automaticamente un postbiotico.4, 5

Devi usarli tutti e tre?

No. I nomi descrivono categorie diverse, non un ordine obbligatorio. «Pre» non significa che tutti debbano prima assumere un integratore prebiotico, e «post» non è un ultimo passaggio obbligatorio.1, 2, 3

Ciò che conta sono le evidenze relative al contenuto e all’uso specifici, non solo il nome della categoria.5

Cosa contiene Biotics?

L’ingrediente postbiotico GIVE™ di Biotics è stato sviluppato in collaborazione con Midtvedt Innovation AS, sulla base di oltre 60 anni di ricerca del professor Tore Midtvedt sui microrganismi.6, 7

Il 27 settembre 2018 il professor Tore Midtvedt è stato nominato cavaliere di prima classe dell’Ordine di Sant’Olav per il suo contributo alla microbiologia medica.8

Biotics contiene idrolizzato proteico fermentato, estratto di finocchio amaro e olio di menta piperita.

Guarda gli ingredienti e le modalità d’uso consigliate prima di scegliere. La ricerca generale su una categoria non equivale alle evidenze su un prodotto specifico.5

Fonti e approfondimenti

I numeri nel testo rimandano alle fonti qui sotto. I link esterni si aprono in una nuova scheda.

  1. Gibson G.R. et al. (2017). The International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics (ISAPP) consensus statement on the definition and scope of prebiotics.
    Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, 14, 491-502.https://doi.org/10.1038/nrgastro.2017.75
  2. Hill C. et al. (2014). The International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics consensus statement on the scope and appropriate use of the term probiotic.
    Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, 11, 506-514.https://doi.org/10.1038/nrgastro.2014.66
  3. Salminen S. et al. (2021). The International Scientific Association of Probiotics and Prebiotics (ISAPP) consensus statement on the definition and scope of postbiotics.
    Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, 18, 649-667.https://doi.org/10.1038/s41575-021-00440-6
  4. ISAPP. What is a postbiotic?
    Spiegazione scientifica della definizione e della produzione.https://isappscience.org/resource/what-is-a-postbiotic/
  5. Vinderola G., Sanders M.E., Cunningham M. e Hill C. (2024). Frequently asked questions about the ISAPP postbiotic definition.
    Frontiers in Microbiology, 14, 1324565.https://doi.org/10.3389/fmicb.2023.1324565
  6. Postbiotika.no. GIVE™ e la collaborazione con Midtvedt Innovation AS.
    Contesto del prodotto e collaborazione allo sviluppo.https://postbiotika.no/
  7. Melby K.K., Lingaas E., Hovig B., Rollag H. e Degré M. (2026). Tore Midtvedt.
    Necrologio su Tidsskrift for Den norske legeforening. Fonte storica.https://doi.org/10.4045/tidsskr.26.0039
  8. Det norske kongehus (2018). Tildelinger: Tore Midtvedt, 27. september 2018.
    Ordine di Sant’Olav, cavaliere di prima classe. L’onorificenza riconosce il suo contributo alla microbiologia medica.https://www.kongehuset.no/monarkiet/ordener-og-medaljer/tildelinger?decorations%5Bquery%5D=tore%20midtvedt